Monica Del Bianco
Residente a Reggio Emilia, anni 38, un figlio, Diplomata , Impiegata amm.va presso una software-house. Appassionata di nuoto e podismo. Grande passione per la lettura e per i viaggi.
Mi sono diplomata in Ragioneria Programmatori e lavoro come impiegata amministrativa presso una software- house reggiana. Sono una persona semplice e sensibile, mi piace molto praticare sport, soprattutto nuoto e podismo e adoro viaggiare, perché mi interessa molto “studiare” come gli altri paesi vivono e quali sono le differenze di gestione con l’Italia.
Per gran parte della mia vita ho pensato che la “politica” e tutto quello che circonda questo ambito, fosse solo x pochi, mentre, negli ultimi anni, ho cercato di seguire quello che succedeva a Reggio, in questo modo ho raggiunto la convinzione che tutti dobbiamo dare un contributo alla nostra città, senza nascondere la testa sotto la sabbia. Questo è uno dei motivi per cui ho scelto di aderire al Laboratorio, mi è piaciuta molto l’idea di una lista giovane, perché i giovani sono quelli che di solito meno si avvicinano alla “politica” e quindi vanno sensibilizzati e siamo proprio noi giovani a doverli coinvolgere, a fargli capire che tutti possono e devono aiutare per il futuro di Reggio Emilia.
Un secondo motivo, ma non per questo meno importante, per cui ho scelto il Laboratorio è il programma che ha presentato. Quando mi hanno proposto di candidarmi, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare a leggere il programma, un programma nel quale mi ci ritrovo completamente. Sono tutti punti molto importanti da affrontare anche con la massima urgenza. Uno di questi, è il punto relativo al centro storico che possiamo legare anche la punto della convivenza-immigrazione: credo che ormai tutti i cittadini abbiamo preso atto che la politica degli ultimi cinque anni abbia solo peggiorato la situazione del centro. Il centro storico è un patrimonio importantissimo della città, i turisti che vengono a visitare Reggio vengono a visitare il centro storico, quindi è giusto, secondo me effettuare operazioni di ristrutturazioni-recupero, ma cosa ristrutturiamo a fare se poi i cittadini scappano dal centro perché non si sentono sicuri, protetti?
Mi chiedo come sia possibile sentirsi più tranquilli nel girare di sera in una metropoli come Londra, ed avere paura di uscire e frequentare il centro storico di Reggio Emilia; mi chiedo come sia possibile che i Reggiani siano costretti, se vogliono fare una passeggiata in centro, a frequentare i centri storici di Parma e Modena: è uno scandalo!!!!!
I Reggiani rivogliono il loro centro storico, sì certamente curato, ma sicuro, pieno di attività ricreative, economiche e professionali; i Reggiani devono essere incentivati a vivere il centro storico e anche ad abitarci, fornendo loro strutture adeguate di parcheggi e-o trasporti pubblici.
Forniamo loro i mezzi le sicurezze e le possibilità per vivere il centro storico al meglio: I REGGIANI RIVOGLIONO IL LORO CENTRO STORICO, NON ASPETTANO ALTRO!!!!

