Monica Baldi

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Monica Baldi, residente a Reggio Emilia, 24 anni. Studentessa universitaria al Dams di Bologna con indirizzo cinema. Svolgo l’attività di giornalista presso uffici stampa e la “Gazzetta di Reggio”. Ho curato, all’interno del programma di Restate, la regia di opere liriche. Sono appassionata di cinema e di arte contemporanea.

Ho scelto di far parte della Lista civica del Laboratorio per le idee innovative che propone riguardo a temi importanti della città come quello sulla sicurezza e legalità. Ci sono molti punti rilevanti che il nostro programma tratta come l’importanza di realizzare a Reggio la stazione mediopadana, anche in vista dell’Expo 2015 che si terrà a Milano. Non secondaria anche la questione dell’università: creare un campus che possa ospitare i fuori sede e strutture idonee per le lezioni, potrebbe fare di Reggio quasi una città universitaria alla pari di Parma, città storicamente sede dell’università, e per di più tutto questo potrebbe far girare l’economia. Mi vorrei soffermare sul tema della legalità e sicurezza. Il Laboratorio già alle scorse amministrative aveva proposto più vigilanza nei quartieri proponendo di mettere il vigile di quartiere, questo non è avvenuto e si sono visti i risultati: la criminalità nella nostra provincia ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Ancora il Laboratorio si preoccupa della sicurezza dei cittadini e decide di aumentare gli agenti delle forze dell’ordine, creare una nuova stazione di polizia nella zona Nord della città, cioè tra il nuovo casello autostradale e la Tav ed aumentare i controlli all’interno delle scuole, mezzi pubblici e spazi pubblici, come parchi e giardini. Un aumento degli organici è utile per avere più controlli in tutta la città e riuscire a controllare atti di criminalità. Non solo, parte degli agenti saranno impiegati sulle strade, ci sarà, quindi, un rafforzamento delle pattuglie per effettuare controlli di prevenzione e repressione sull’uso di alcolici e sostanze stupefacenti per evitare le stragi del sabato sera che vedono coinvolti sempre più giovanissimi.
Credo che ultimamente a Reggio si siano verificati troppi episodi di violenza e criminalità per poter proseguire su questa linea. C’è bisogno di una linea dura per poter far fronte a problemi di traffico di droga, atti di violenza e stupro su giovani ragazze che non sono più tranquille di poter rincasare in tarda sera in alcune zone cittadine, per non parlare degli istituti superiori che sono sempre più teatro di atti di bullismo tra giovanissimi. A questa situazione allarmante si deve porre rimedio al più presto. Credo che il programma del Laboratorio, proponendo più sorveglianza e la possibilità di ronde diurne e notturne nei vari quartieri possa garantire maggiore sicurezza ad ogni cittadino. Inoltre, ormai da tempo sulle cronache dei quotidiani, leggiamo di sgradevoli episodi che accadono sui mezzi pubblici, per fare un esempio, ultimo temporalmente, quello verificatosi il 30 aprile, giorno del “Culture Day” in Piazza della Vittoria in pieno giorno, alle 14. Un gruppo di ragazzini sono saliti su un autobus fermo alla sua fermata e hanno picchiato violentemente il conducente, che ha riportato gravi lesioni ed è stato trasportato urgentemente al pronto soccorso. Sembra che nessuno sia prontamente intervenuto anche se la scena è avvenuta sotto agli occhi di tutti. Preoccupante anche la situazione nelle scuole, soprattutto negli istituti superiori. Ogni giorno gruppi di ragazzi sono protagonisti di cronaca nera per atti di bullismo sia nei confronti dei compagni, sia verso gli insegnanti. E’, quindi, importante che le forze dell’ordine riescano ad intervenire per contrastare questi atteggiamenti.
Nei confronti degli immigrati, il Laboratorio prevede che siano ben accetti chi ha un’occupazione fissa e stabile e nei loro confronti è garantito il diritto alla sanità ed istruzione. Bisogna invece contrastare la clandestinità e chi giunge nel nostro Paese con l’intento di non fare nulla o commettere attività illecite.

 

 

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