Giuseppe Careri

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Residente a Reggio Emilia, anni 48  ex funzionario del Ministero del Lavoro, Laureato in Economia,  ex Direttore del personale presso Aziende Reggiane attualmente Promotore Finanziario.

 

 

Sono Giuseppe Careri, ho 48 anni e sono laureato in Economia e Commercio.
Sono un libero professionista, iscritto all’Albo dei Promotori Finanziari: in particolare, mi occupo di una corretta e consapevole gestione del risparmio dei miei clienti.
Nella mia vita lavorativa, prima in qualità di Funzionario del Ministero del Lavoro e di Direttore del Personale di significative imprese reggiane e, successivamente, di Libero Professionista, ho sviluppato le seguenti competenze: gestione delle risorse umane; organizzazione di una struttura lavorativa; lavoro di gruppo e per obiettivi; relazioni con la clientela; buona conoscenza della normativa in materia di lavoro e finanziaria.
Sono appassionato di musica, viaggi e sport, in particolare di quelli di squadra.
Ho scelto di aderire al Laboratorio Baldi in quanto ne condivido il progetto politico: ritengo sia un luogo di elaborazione politica adatto nel quale cercare di affermare quei valori di cui mi sento portatore, un luogo nel quale possono esprimersi liberamente culture e storie diverse.
E’ una decisione maturata nel tempo, anche se mi sono affacciato da poco alla politica, attivandomi in prima persona. Il Laboratorio ben rispecchia il mio percorso lungo la strada che ritenevo più consona alla mia formazione culturale e politica. Mi è stata proposta la candidatura, sia per la circoscrizione che per il comune: ho ritenuto tale candidatura un elemento complementare al progetto politico, perché per me stare e lavorare in un partito non può prescindere anche da un’offerta di disponibilità ad una sfida elettorale.
Vista la perdurante situazione di grave crisi che sta investendo gran parte dell’economia mondiale e considerato che tale crisi va a colpire soprattutto le famiglie che già incontravano difficoltà a gestire i loro bilanci ed i loro risparmi a causa del caro-vita e di una generalizzata diminuzione del potere di acquisto è ragionevole pensare che gli enti locali, nei limiti delle loro competenze, possano adottare dei provvedimenti in grado di alleviare le difficoltà contingenti.
Personalmente ritengo che i provvedimenti da programmare ed attuare dovranno essere tali da investire i settori più sensibili dell’economia e del sociale di tutto il territorio comunale, prevedendo interventi quali :
1. Interventi di coesione sociale: incremento dei fondi per le borse di studio; fondi per gli anziani destinati al pagamento delle utenze domestiche; fondi per studenti universitari sotto forma di contributo alle spese di trasporto, acquisto libri, tasse universitarie.
2. Intervento per dilazione del pagamento dei mutui per acquisto della prima casa previo accordo-quadro tra amministrazione locale ed istituto di credito.
3. Incentivi economici per imprese operanti nel commercio al minuto finalizzati a investimenti.
4. Variazione delle rette per nidi, materne, mense e trasporti scolastici ed esenzione dal pagamento per quanti hanno perso il lavoro lasciando la famiglia a reddito zero.
5. Accordi con istituti di credito per agevolare lo smobilizzo dei crediti vantati da fornitori di beni e servizi comunali attraverso anticipi su fatture.
6. Fondo di garanzia per l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese destinato a investimenti e ripatrimonializzazioni.
7. Impiego di disoccupati in funzioni di natura civica: dal controllo delle strade alla vigilanza di parchi e giardini pubblici, scuole, monumenti, etc…
8. Mutui agevolati per giovani coppie destinati all’acquisto della prima casa.
Occorre mettere in campo e realizzare il massimo di sinergia e risultato in un momento, come questo, di grande crisi e di serie difficoltà che inducono gravi ripercussioni sulla vita delle famiglie e sulla rete di piccole e medie imprese che costituiscono l’asse portante della nostra economia.