Perché votare Laboratorio per Reggio.

Di fronte a diciassette liste e nove candidati sindaci viene più che mai spontaneo mettersi nei panni dell’elettore e chiedersi perché mai dovrebbe votare in un modo piuttosto che in un altro.
Ebbene, tra i candidati e gli organi direttivi del Laboratorio per Reggio c’è entusiasmo, voglia di fare e tanta energia positiva; un inusuale e proficuo connubio tra slancio giovanile ed esperienza pratica, tra idealismo e pragmatismo, tra progettualità e capacità di realizzazione. E’ sufficiente scambiare due battute in Piazza Brolo, dove ha sede il Laboratorio, o altrove con chiunque degli associati per avere contezza di questa vivacità. Dal Laboratorio trasuda una grande apertura al dialogo sui problemi della vita pubblica, con l’atteggiamento di chi è pronto a farsene carico per proporre soluzioni serie, concrete e trasparenti, che sono quelle già sommariamente elencate nel programma, sempre nel rigoroso rispetto dei fondamentali principi etici e giuridici su cui si fonda e si regge la collettività.
Maestro ed artefice di questo nuovo modo di fare politica che muove dall’interno del Laboratorio è il Dott. Carlo Baldi. E’ dal Dott. Baldi che viene l’invito a mettere direttamente in gioco le proprie idee, capacità e professionalità e non semplicemente ad offrirle come strumento nelle mani di apparati o schieramenti di partito le cui finalità ed i cui veri interessi troppo spesso trascendono le qualità del singolo riducendolo ad una facciata sterile e improduttiva.
Il Laboratorio è ricco di presenze qualificate provenienti dai più svariati settori lavorativi (imprenditoriale, artigianale, scolastico, finanziario, artistico, scientifico, giuridico), pubblici e privati, in grado dunque di affrontare l’impegno politico locale con competenza e serietà oltre che con pazienza e dedizione.
Tali forze positive riflettono del resto le stesse nuove motivazioni che hanno indotto Antonella Spaggiari a riproporsi come Sindaco della città. Ed in effetti, al di là dei facili ed inevitabili attacchi della politica, per così dire, tradizionale, i candidati del Laboratorio hanno avuto modo di confrontarsi con lei, constatandone l’immutato dinamismo e potendo così ben comprendere e prevedere come solo con la sua prossima elezione si potrà porre fine ad una politica chiusa nei confronti dei cittadini in quanto basata sull’equivalenza tra gestione della cosa pubblica e potere, per ridare corpo ad un progetto di segno positivo ed opposto che abbia come obiettivo al contempo attuale e lungimirante la tutela dei soggetti più deboli ed il bene delle generazioni future.
Reggio Emilia, 20.05.2009
Giovanni Tarquini

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Grazie
Giovanni perchè con convinzione esponi la causa e le finalità comuni a tutti noi.
Benito
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