Non lasciamo sole le famiglie con bambini, disabili e anziani. Il Laboratorio Baldi vuole coordinamento tra i servizi e razionalizzazione dei costi.

Paola SalaminiCOMUNICATO STAMPA

Rette altissime degli asili, che mettono a disposizione delle famiglie un numero di posti limitato e insufficiente alle richieste effettive; insegnanti di sostegno a ore, scelti in base a criteri non funzionali allo sviluppo del bambino, che meriterebbe di avere un insegnante competente e formato soprattutto quando si tratta di bambini disabili; anziani, soli, sempre più numerosi e non autosufficienti.

Paola Salamini, 34 anni, operatore socio sanitario presso Reggio Emilia Terza Età e mamma di quattro bambini di cui uno disabile dalla nascita, candidata al Consiglio comunale per la lista civica Laboratorio Baldi per Reggio, testimonia in prima persona le difficoltà a cui le famiglie con bambini piccoli e disabili sono costretti a far fronte.

Mio malgrado devo dire che sociale, sanità e scuola negli ultimi anni hanno avuto un picco verso il basso repentino e che non si arresterà se le cose continueranno ad essere gestite in questo modo.

“Uno degli obiettivi primari della pubblica amministrazione dovrebbe essere la salute dei cittadini - spiega Paola Salamini - e per far sì che questo obiettivo venga perseguito è necessario mettere in campo una serie di azioni basate sulla qualità degli interventi e del personale coinvolto e soprattutto creare una rete di collaborazione tra le istituzioni, gli enti e i servizi preposti, finalizzata al raggiungimento del miglior risultato possibile a favore delle famiglie bisognose.
Oggi avviene l’esatto contrario - lamenta Paola Salamini - le famiglie si sentono sole nella propria battaglia quotidiana, perché non esistono forme di coordinamento tra i servizi che anzi dovrebbero esserci di aiuto, per cui siamo noi che dobbiamo fungere da collante tra i vari uffici, riportando le esperienze precedenti e sollecitando incontri e riunioni. Inoltre ci troviamo spesso di fronte a personale non sufficientemente preparato e aggiornato, addirittura disinformato su tipologie di interventi e terapie, e ci accorgiamo che a prevalere sono le logiche economiche e non i codici deontologici.

Gli interventi proposti da Paola Salamini del Laboratorio Baldi partono dal corretto utilizzo delle risorse economiche investite nei servizi al cittadino che produrrebbe vantaggi immediati alle famiglie e benefici alle casse del Comune.
“Così come sarebbe necessario snellire le procedure burocratiche, formare ciclicamente e costantemente il personale, sviluppare una rete di collaborazione tra i diversi servizi che si coordinano per obiettivi ed interventi comuni su uno stesso progetto, fornire adeguato supporto psicologico alle famiglie che presentano casi di disabilità, ridurre al minimo i tempi di attesa sia per quanto riguarda gli ausili di supporto che l’ingresso in strutture specializzate.

Tutto questo - conclude Salamini - lo si può ottenere allo stesso costo, ma con un’organizzazione diversa, più razionale e semplificata, tale da non far sentire le famiglie sole e abbandonate a se stesse. Molto spesso, purtroppo, i nostri amministratori si dimenticano che il primo obiettivo di una buona amministrazione dovrebbe essere il cittadino e non altro”.

 

 

 

 

 

Articolo pubblicato il: 30 maggio 2009, alle: 14.16. Archiviato in: Corrispondenze, Notizie, Rassegna stampa.