I giovani del Laboratorio Baldi per Reggio e il Pd che non aderisce al PSE.

COMUNICATO STAMPA
Dei 40 candidati della lista civica Laboratorio Baldi per Reggio 23 hanno un’età inferiore ai 45 anni. Di questi ben 12 hanno meno di trent’anni. Una lista fatta da giovani lavoratori, tecnici, professionisti, studenti preparati ed impegnati che hanno aderito con forza al Laboratorio per Reggio e che competono con entusiasmo per far valere le idee condivise dalle tante persone che hanno a cuore le sorti di Reggio Emilia. Proprio questi giovani hanno appoggiato l’iniziativa del Laboratorio per Reggio a sostegno di Antonella Spaggiari convinti che, insieme al loro impegno, occorra l’energia e l’esperienza di una persona che ha saputo dimostrare capacità e determinazione.
“E’ una risposta necessaria che i cittadini reggiani danno al lento e graduale declino della città – afferma Giovanni Tarquini, giovane avvocato, candidato al Consiglio comunale per la lista civica Laboratorio Baldi per Reggio – che sta rinunciando a mantenere lo status di città e, ancora peggio, sta per cadere nelle mani di un’oligarchia assonnata, ma ben attenta alla ramificazione del potere”. “Lo spirito rivoluzionare ed innovativo e le affermazioni di Camillo Prampolini, di cui tutti si riempiono la bocca quando fa comodo, – continua Carlo Baldi, promotore del Laboratorio – viene continuamente storpiato, i suoi messaggi strumentalizzati e, ancora peggio, i fatti e le azioni dimenticate. Appare strano che a parlarne siano proprio gli ex Dc reggiani, come Castagnetti, che strumentalizzano la politica con la complicità di qualche giornale compiacente. Mentre negli anni ruggenti post bellici erano i comunisti staliniani che emarginavano chiunque esprimesse idee diverse, come Magnani e Cucchi, ora anche gli ex Dc si scatenano contro coloro, come Antonella Spaggiari, che per la loro città si impegnano a dare un contributo diretto, per evitare che gradualmente essa vada alla deriva, condizionata più o meno palesemente proprio da questi ex Dc, camuffati sotto il Pd o altra bandiera. Come al tempo di Magnani e di Cucchi, anziché affrontare i veri temi della città e controbattere con proposte ed idee, magari anche attraverso confronti pubblici, si usa denigrare nella convinzione di sconfiggere il “nemico”.
Ma questo Pd è veramente sinistra? Si riempie la bocca di riformismo e di socialdemocrazia poi in Europa non aderisce al Pse, che raccoglie tutte le socialdemocrazie europee che hanno fatto grande il welfare in Europa, che hanno valorizzato nazioni come la Svezia, la Norvegia, la Germania e la Francia, facendone esempi di stati moderni e socialmente avanzati.
Fa comodo dirsi di sinistra e poi nei fatti non aderire, come ad esempio al Pse, ed avallare le privatizzazioni più bieche ed ancor peggio – conclude Carlo Baldi – valorizzare una casta di funzionari politici, che hanno come principale qualità l’appartenenza al partito o, meglio, a qualche gruppo all’interno del partito stesso. E questo i nostri giovani l’hanno capito bene!”.

« Commenti
Sarò sincero, non mi convince molto la Spaggiari, però a questo punto gli voglio dare il beneficio del dubbio, che nelle sue amministrazioni passate, fosse legata come dite voi a scelte dovute ai partiti politici.
Ora con la lista civica voglio proprio vedere di che pasta è fatta.
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