I giovani del Laboratorio Baldi hanno intervistato i commercianti del centro storico.

Monica Del BiancoCOMUNICATO STAMPA

L’astensione dal voto per protestare contro le promesse disattese da Delrio

I giovani del Laboratorio Baldi per Reggio insistono sulla necessità di realizzare interventi mirati per rivitalizzare il Centro storico e nel loro programma politico di governo della città, oltre a indicare una serie di azioni volte a favorire l’accesso al centro e la sua vivibilità, negli ultimi giorni, da novelli cronisti, si sono recati nei negozi e negli uffici di circa un centinaio di esercenti che svolgono attività in zone diverse del centro, a partire da San Pietro fino a Santo Stefano e da Via Roma fino a Corso Garibaldi, passando da via Ariosto.

L’esito di questo lavoro di indagine sui commercianti ha fornito indicazioni pressoché unanimi. E’, infatti, opinione comune a tutti coloro che esercitano attività in centro che negli ultimi anni l’Amministrazione, anziché promuovere la frequentazione del centro, lo ha di fatto “blindato”. Gli affitti elevati e la concorrenza dei numerosi centri commerciali, situati lontani dal centro, rappresentano ulteriori ostacoli all’esercizio di qualsiasi attività in centro e nell’ultimo anno, a causa anche del difficile periodo economico, sono state molte le attività costrette a chiudere.

L’arrivo incontrollato di troppi immigrati, i quali contribuiscono in modo ben minore a far lavorare i negozi, ha indotto, inoltre, tanti abitanti “storici” ad abbandonare il centro.

La sicurezza è l’altro tema che emerge in modo evidente nel dialogo con i commercianti: evitare la formazione di quartieri-ghetto, l’istituzione del vigile di quartiere, la recinzione dei giardini pubblici da chiudere la notte, rappresentano solo alcune delle soluzioni individuate da coloro che ancora svolgono attività in centro.

Cosa chiedono, allora, a chi sarà chiamato a governare Reggio Emilia nei prossimi 5 anni? Innanzitutto di essere ascoltati, quindi sostegno e investimenti per favorire l’apertura di attività qualificate, la costruzione di nuovi parcheggi, l’apertura del centro storico dalle 20 e una migliore viabilità che ne faciliti l’accesso.
La riapertura dei cinema storici, l’organizzazione di attività, come mercatini e iniziative culturali per grandi e piccini, con scadenza periodica ravvicinata che contribuiscano mantenere “vivo” il centro sono le proposte corali degli esercenti che esprimono tutto il loro malcontento dichiarando, in molti, che non andranno a votare.

Il Laboratorio Baldi si impegna fin d’ora a farsi portavoce degli esercenti del Centro storico nel rispetto del programma di governo presentato, per contribuire davvero a migliorare la qualità di chi vive e lavora in centro e invita, comunque tutti ad andare a votare, unica reale e democratica possibilità per far valere le proprie idee.

 

 

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Articolo pubblicato il: 22 maggio 2009, alle: 09.09. Archiviato in: Notizie, Rassegna stampa.

« Commenti

Carlo
4 giugno 2009

Che denuncia documentata precisa, al di là delle molte chiacchiere! Bravi

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