Gli asili e la pazienza dei cittadini reggiani

Giovanni SottocornolaCOMUNICATO STAMPA

In merito alle recenti dichiarazioni dell’assessore comunale Iuna Sassi per la regolamentazione dell’accesso dei bambini agli asili nido della nostra città interviene anche il Laboratorio Baldi che tramite Giovanni Sottocornola, candidato al Consiglio Comunale, esprime un’opinione comune alla maggior parte dei cittadini reggiani.

“Sorprende la pervicacia con cui Iuna Sassi, assessore comunale alla Scuola, Università e Giovani, difende alcuni criteri di assegnazione dei punteggi, contestati da più parti, che regolano l’accesso dei bambini agli asili della nostra città. Sorprende, in particolare, la sua contrarietà ad assegnare un punteggio anche commisurato all’anzianità di residenza della famiglia a Reggio.
Il Laboratorio Baldi per Reggio - spiega Sottocornola - ci tiene a ricordare all’assessore che gli asili comunali sono stati costruiti con le tasse pagate dai cittadini reggiani e che gli asili comunali beneficiano di benefit anch’essi finanziati dai reggiani. Pertanto attribuire un punteggio alla “reggianità” non è altro che riconoscere quanto i cittadini hanno dato.
Sottolineiamo “quanto i Reggiani hanno dato” perché sono i cittadini che pagano, non il Comune - precisa Sottocornola -; gli Amministratori, dovrebbero ricordarsi che i soldi che spendono sono soldi dei cittadini e che la città è dei cittadini e non loro. Purtroppo però gli attuali amministratori non l’hanno ancora capito e insistono, con pervicacia, a comportarsi con la presunzione che ormai ben conosciamo.
I candidati del Laboratorio per Reggio - conclude Sottocornola -, in caso di vittoria, si impegnano fin d’ora a render conto trimestralmente ai cittadini dello “stato dell’arte” delle proprie azioni di governo”.

Articolo pubblicato il: 25 maggio 2009, alle: 16.28. Archiviato in: Corrispondenze, Rassegna stampa.

« Commenti

benito
25 maggio 2009

Giovanni hai fatto bene a cahtarla così e
che tutti intendano prima di raggiungere la Luna
ciao
Benito

Giovanni Tarquini
25 maggio 2009

Bravo Giovanni. Pensa che fino a poco tempo fà (lo so bene vista la prole che mi ritrovo) sulle fatture per il pagamento delle rette degli asili veniva spiegato al povero genitore che con i suoi soldi veniva coperta solo una minima percentuale dei costi di gestione degli asili (credo intorno al 20-30%), quasi a voler dire che il resto glielo “regalava” il comune;… ma da dove pensano che venga il restante 70-80 per cento!? Magari qualche sprovveduto papà o mamma ha anche risposto con un grazie…

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