Coscienza ecologica e approccio sistemico per la gestione dell’Ambiente

Claudia RossiMi chiamo Claudia Rossi, ho 37 anni, sono laureata in scienze ambientali e lavoro come consulente in materia di ambiente, sicurezza del lavoro e certificazione di Sistemi di gestione della qualità, dell’ambiente e della sicurezza.

Sono sempre stata innamorata delle meraviglie della natura in tutte le sue forme e da sempre ho cercato di impegnarmi per la tutela dell’ambiente.

Per sostenere i miei ideali e le mie passioni, fin da giovanissima sono stata membro di diverse associazioni ambientaliste e animaliste anche un po’ estremiste; crescendo ho deciso che dovevo fare di più, dovevo approfondire meglio le problematiche legate alla tutela delle risorse naturali e alla prevenzione dell’inquinamento per potere contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile.

I miei studi universitari e soprattutto le esperienze di vita e di lavoro mi hanno aperto gli occhi sulla reale complessità della gestione dell’ambiente e sulle numerose problematiche ma anche sulle grandi potenzialità e sulle innovative tecnologie che abbiamo oggi a disposizione.

L’ambiente è un sistema molto complesso di fattori strettamente integrati che devono essere valutati in modo sistemico; per poter garantire uno sviluppo rispettoso, uno sviluppo sostenibile, è necessario il contributo attivo da parte di tutti, cittadini, imprese, pubblica amministrazione, università, enti di controllo, associazioni. Contributo che deve essere anche sostegno, aiuto reciproco, dialogo, confronto e scambio di idee, di proposte e di progetti a breve ma soprattutto a lungo termine e non solo protesta, imposizione e controllo.

Alla base di tutto deve esserci una diffusa coscienza ambientale che deve essere stimolata soprattutto nelle nuove generazioni, ma non solo, con interventi di educazione ambientale e civica continui e incisivi; tutti noi dobbiamo renderci conto di quale immenso tesoro siamo chiamati a gestire e dell’importante ruolo che ognuno di noi gioca.

Io sono fiera di dare ogni giorno il mio contributo di cittadino rispettoso dell’ambiente, di potere aiutare le aziende che decidono di impegnarsi nello sviluppo sostenibile, specialmente in questo difficile momento economico e di potere oggi insieme al Laboratorio Baldi per Reggio, proporre alla nostra futura amministrazione un programma di gestione integrata delle risorse ambientali che possa garantire la sostenibilità ambientale dello sviluppo della nostra bella Città

Articolo pubblicato il: 18 maggio 2009, alle: 16.05. Archiviato in: Corrispondenze.

« Commenti

Carlo
18 maggio 2009

Ritengo che Claudia abbia centrato l’obiettivo. Dopo anche, tra l’altro, le rilevazioni di Reporter-TG3 non è più possibile continuare all’infinito all’autodistruzione, specie nella nostra Provincia che, insieme alla Regione, è tra le più inquinate d’Europa. L’impegno del Laboratorio al riguardo è ben espresso nelle parole della candidata Claudia Rossi

Zeno Stanghellini
18 maggio 2009

Sviluppo sostenibile, rifiuti zero, energie rinnovabili:
Sono tre punti fondamentali per la nostra sopravvivenza ma anche una vera reale alternativa
economica per le imprese mondiali ed italiane.
Queste ultime stanno arrivando in ritardo ed anche questa sera al convegno API ho sentito poche parole degli imprenditori riguardanti questo argomento e la reale volontà delle aziende reggiane
a porre in essere questa radicale conversione sia di prodotto che di modo di produrre.
Ma per esperienza so che “l’ arrivare dopo” a volte aiuta ad essere migliori, avendo valutato le esperienze negative e positive di altri.
Inoltre i reggiani sono gente concreta e con molta voglia di fare e la crisi che sta subendo l’ industria
manifatturiera reggiana classica, che si era cullata del giusto successo della meccatronica (legata però molto all’ edilizia) penso possa portare in tempi relativamente brevi ad una inversione di tendenza.
Molto dipenderà dal gioco di squadra tra le varie associazioni economiche e soprattutto con la governance politica locale.
Una forte critica che faccio all’ amministrazione Delrio è proprio quella di non andare piu’ oltre di
un piccolo capannone concesso con molto interesse personale da Fantuzzi (Reggiane) e spacciarlo per polo di ricerca all’ avanguardia.
Sono ben altri i poli tecnologici presenti in Italia e ben altri gli investimenti delle altre città del nord su questa tematica fondamentale per lo sviluppo di qualità di una città.

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