Teatro e sua attività per i giovani

Agosto non è solo un mese di vacanze, ma anche di riflessioni e di incontri. Con il bravo Cottafavi parliamo del programma per il teatro S. Prospero e della lodevole attività che egli compie da diversi anni promuovendo e valorizzando a Reggio un teatro di giovani , in gran parte studenti delle medie superiori ed universitari.
L’incontro è casuale mentre sto camminando per le nostre colline .
Mentre mi espone come opera , l’entusiasmo e la partecipazione dei giovani alla sua iniziativa ed alla sua scuola teatrale, come nell’interno si formino dilettanti validi e capaci a loro volta di organizzare manifestazioni teatrali, mi sovviene il ricordo di Gigetto Reverberi ed il suo attivismo anche in questo campo per promuovere, in tempi ben più difficili, iniziative al riguardo. Giovani studenti andavamo ad incontrarlo allo Zibordi per ricevere suggerimenti e copioni per organizzare qualche spettacolo estemporaneo anche in provincia.
Poi il discorso cade sul nostro teatro cittadino , il Valli. Lo paragoniamo ad una squadra di calcio che, anziché formare giovani allievi, si avvale esclusivamente di professionisti da assoldare di volta in volta.
Perché ,ci diciamo, i Teatri non diventano anche un’istituzione che alimenta il dilettantismo teatrale e musicale, collegandosi con le Scuole superiori e con l’Università per formare e sviluppare un vivaio di giovani che si impegnano dilettandosi in manifestazioni teatrali e musicali, offrendo loro assistenza, organizzazione ed esperienza.
I Teatri dovrebbero diventare una fucina al riguardo.
Da una parte operare con scelte di grande qualità continuando la loro funzione , dall’altra attivarsi con una nuova iniziativa volta ai giovani per risvegliare in città ed in provincia tutte le energie che questi ultimi potrebbero esprimere. Come si sa, in mezzo a tanto seminare, possono nascere piante rigogliose. L’ attività dei Teatri per i giovani non può ridursi esclusivamente con l’ offrire biglietti a prezzi scontati per partecipare a spettacoli di professionisti.
Con questa duplice funzione i Teatri potrebbero svolgere un ruolo importante in questa città, aiutando anche molti giovani che attualmente non trovano né aiuto né occasioni per sviluppare le loro potenzialità e la loro voglia di fare.
Il teatro, come si sa, è, oltre che cultura, anche disciplina, obbliga ad operare collegialmente e quindi diventa una buona scuola sociale.
Non lasciamo solo al bravo Cottafavi il compito di mantenere in piedi l’ultima fiammella di una splendida iniziativa.

Carlo Baldi

Articolo pubblicato il: 25 agosto 2008, alle: 10.14. Archiviato in: Documenti.