PREFERISCO INVESTIRE A CASA MIA

di Carlo Baldi pubblicato sul Resto del Carlino il 17/9/2008

La proposta sulla costituzione di un fondo sovrano a Reggio ha creato qualche battuta ironica da parte di qualche bancario cittadino. Ebbene vorrei rispondergli che sono stanco di investire i miei risparmi , attraverso proprio questi bancari-gestori della città, a Singapore, a Dallas o in fondi cinesi o thailandesi eppoi , quando va bene, ricavare l’1% annuo, altrimenti perdere massicciamente, mentre l’inflazione galoppa ed i risparmi ,frutto del mio lavoro non della speculazione, vengono sistematicamente falcidiati. “E’ colpa della congiuntura internazionale, dicono i gestori, è colpa di Lehman brothers rispondono altri”. Risponderei che prima di tutto è colpa del sistema finanziario e dei governi che , per il principio liberistico di prima maniera imperante del laissez faire pur con qualche superficiale controllo, ritengono che il mercato aggiusti tutti. Il mercato tende , per un processo fisiologico, gradualmente a concentrarsi in poche mani con disastri macroscopici per tutti quando la gestione è errata .Pertanto occorre sistematicamente l’intervento degli Stati per evitare questo fenomeno attraverso, non solo con controlli maggiori, stimoli ed interventi a favore di nuove imprese. Richiamandomi all’agricoltura, che mi è cara, se un campo viene lasciato libero gradualmente le piante più forti distruggono il resto assorbendo tutto l’humus. Oltre che potarle si deve seminare e concimare altre piante più giovani così da permettere la rotazione e la vivacità del terreno stesso, attraverso un processo di distruzione e sostituzione.
Perciò , poiché i miei risparmi derivano prevalentemente dal mio lavoro nella mia città, preferisco agevolare lo sviluppo della stessa ed investirli a Correggio, a Bagnolo, a S. Rigo , anche correndo rischi, piuttosto che perderli in operazioni speculative incontrollabili dell’Ovest o dell’Est del mondo dove i bancari-gestori dei miei risparmi mi guidano.
Da qui la necessità di istituire un piccolo fondo sovrano anche a Reggio e cono certo che i cittadini vi parteciperanno. Se si deve perdere è meglio che ciò avvenga per la propria città che per altri, città che ci offre attualmente lavoro e reddito. Per certo però creeremo nuove attività ed infrastrutture e quindi assicureremo alla stessa ed ai nostri figli un futuro.
Camera di Commercio, Comune, Fondazione Manodori, Provincia cosa intendono fare ? Perché non diventano i promotori di tale iniziativa ? Sarà una lezione concreta anche ai nostro investitori bancari che purtroppo si lasciano influenzare dagli strumenti pubblicitari dei fondi internazionali che, Bocconi docet, sanno compilare molto bene i prospetti delle loro performance poi finire come Lehman Brothers.

Carlo Baldi

Articolo pubblicato il: 17 settembre 2008, alle: 11.20. Archiviato in: Rassegna stampa.