Per una nuova ondata di sviluppo della nostra Reggio
Dalla rubrica Noi Reggiani del Resto del Carlino del 19/08/2008
HO ACCENNATO in una recente nota (Carlino 12 agosto) alla proposta di istituire una società mista pubblico privato per l’acquisizione di aree, comprese quelle delle ex Reggiane, legata ad un programma di largo respiro sul fronte delle politiche sociali, della viabilità e delle infrastrutture, togliendo la speculazione ed agevolando lo sviluppo armonico della città, attraverso anche l’uso del diritto di superficie.
Pensando però allo sviluppo economico della città, all’attuale situazione di difficoltà in cui versa l’Europa ed il nostro Paese a causa anche dei processi di stagnazione e di inflazione in atto, si rende necessario qualche nuovo strumento finanziario. Penso alla costituzione di un’ulteriore società che veda coinvolti Camera di Commercio, Comune, Provincia e Fondazione Manodori per stimolare, attraverso l’intervento finanziario partecipativo, prima di tutto lo start up di aziende giovanili che puntino all’innovazione e per favorire la formazione di gruppi mediante l’aggregazione di piccole e medie aziende. Ovviamente questa società dovrebbe essere basata su principi innovatori anche nella gestione delle aziende, dotandosi di strumenti e figure di alta professionalità.
Congiuntamente alla nuova politica sulle aree ciò potrebbe rappresentare il segno di una città che si rinnova, che fa prevalere l’interesse collettivo a quello privatistico di singoli operatori, senza con questo sanzionare l’iniziativa privata, ma anzi stimolandola in modo equilibrato ed aiutandola, specie le giovani generazioni, nel processo di crescita e di rinnovamento.
Carlo Baldi
