Mario Monducci si candida per fare concorrenza al Pd

Le liste civiche puntano a coinvolgere Sdi, Radicali, Udeur, Idv e comitati Il leader di Gente di Reggio apre le danze guardando alle elezioni 2009: “Tasteremo il terreno terminati gli incontri nelle circoscrizioni”

Un terzo polo che raduni attorno a sè i movimenti civici, i socialisti dello Sdi,i Radicali, i centristi della maggioranza (Udeur e Idv) e i comitati di cittadini con l’obiettivo di dare risposte concrete ai problemi della città. E’ questo il progetto a cui sta lavorando il leader di Gente di Reggio Mario Monducci insieme al collega Carlo Baldi del Laboratorio per Reggio.
Nel 2004 i consiglieri eletti nelle liste civiche erano 4. Ora siete rimasti in due. Cosa sta succedendo?
Credo che gli ultimi passaggi non sono da ascriversi a una strategia programmata ma siano
scelte personali. Probabilmente il passaggio di De Lucia alla Margherita è dovuto a una sua incompatibilità di carattere con Baldi.
Quindi la politica espressa nei movimenti civici non è in crisi?
No, al contrario. Questa città ha bisogno di energie nuove perché la dicotomia centrosinistra-centrodestra ha fatto il suo tempo e non ha prodotto risultati.
La proposta di un terzo polo è molto attuale ed è quella su cui lavoreremo per il 2009.
Avete riscontrato l’esigenza di dar vita a questa alternativa anche negli incontri che da tempo organizzate nelle circoscrizioni?
E’ proprio in quelle occasioni che abbiamo la conferma del fatto che le criticità e i problemi che c’erano tre anni fa non solo non sono stati risolti ma si sono ulteriormente aggravati. C’è una fascia crescente di cittadini che è pronta a investire sulle liste civiche anche nel 2009.
Liste civiche e non solo. Chi coinvolgerete con voi in questo progetto?
Penso allo Sdi, ai Radicali che oggi non sono presenti in consiglio comunale. Inoltre vorrei capire le intenzioni dell’Udeur e dell’Italia dei Valori che hanno rappresentanti in sala del Tricolore ma non mi pare siano considerati partner con pari dignità da parte di Ds e Margherita.
Civici, socialisti, Radicali e centristi insieme? Che tipo di schieramento emergerebbe?
Uno schieramento di tipo democratico e riformatore che possa in qualche modo creare le
premesse per una vera svolta in questa città. In caso contrario assisteremo all’ennesimo balletto.
Un balletto che avrà come protagonista il Partito democratico?
Esatto. Quello che nascerà fa parte di una grande operazione di trasformismo politico che
mira a unire due partiti e due nomenklature. Non credo che altri partiti entreranno nel calderone e, in caso contrario, saranno presenze tollerate o aggiuntive senza nessun peso.
A breve Ds e Margherita daranno vita ai gruppi unici in consiglio comunale.
Questo darà loro maggiore coesione su una linea politica comune?
Sono curioso di vedere cosa succederà. Oggi vanno continuamente in scena degli scontri polemici tra i due gruppi che non si risparmiano frecciate. Salvo poi ricompattarsi sulle delibere che contano. Tutto sommato mi sembra che tra loro di omogeneità ce ne sia poca. Pensate di riuscire a intercettare anche qualche scontento della nascita del Pd?
Non poniamo limiti ai nostri interlocutori. Se vogliamo una Reggio radicalmente diversa da
quello che è, e vogliamo mettere in capo politiche che diano una svolta nell’ambito della sicurezza, dell’urbanistica e dell’ambiente, allora dobbiamo confrontarci con tutti quelli che vogliono il cambiamento. Venendo all’attualità. Il caso dello stupro in stazione ha scosso tutta la città.
Che effetto le ha fatto?
Sono disgustato e preoccupato ma non stupito. Purtroppo si aggiunge ad altri casi. Non c’è
la consapevolezza su un problema importante come la sicurezza che deve essere affrontato attraverso la prevenzione. Si sentono slogan ma non si vede una strategia organica. Ancora una volta si prendono provvedimenti a fatto compiuto. Questo mi fa davvero arrabbiare. Tornando al terzo polo.
Quali saranno i passi futuri nella vostra strategia?
Stiamo ultimando gli incontri in circoscrizione. Terminati questi faremo un convegno riassuntivo a fine primavera in cui io e Baldi riproporremo una serie di proposte e progetti per la città, utilizzando anche le proposte che i cittadini ci hanno presentato. Poi vorremmo confrontarci, attraverso incontri bilaterali con i soggetti che ho nominato prima, sull’idea di città alternativa a quella del sindaco Delrio, che mostra una continuità preoccupante con la giunta precedente.
Credi sia possibile che due partiti come Udeur e Idv, oggi in maggioranza, scelgano di mettersi in gioco al vostro fianco?
La domanda è: “E’ meglio essere piccoli alleati di un grande impero chiamato Partito democratico oppure è meglio mettersi in discussione e cercare di costruire, su un piede di
parità con altre forze, un progetto alternativo condiviso?
Questo è il tema del contendere. In questo discorso di grande apertura sono compresi anche i comitati?
Abbiamo ottimi rapporti con molti comitati. Ad esempio noi siamo fermamente convinti della necessità di diffondere il porta a porta nel resto della città. Oltre a chi si batte per questo siamo in contatto con una miriade di altri movimenti che saranno nostri interlocutori
privilegiati nel progetto di terzo polo.

Articolo pubblicato il: 1 gennaio 2008, alle: 10.47. Archiviato in: Documenti.