La lingua batte…

di Carlo Baldi pubblicato sul Resto del Carlino del 10/11/08

La lingua batte……..
Mi stupisce che al mio intervento, che voleva essere uno stimolo al governo della città, risponda prontamente il direttore generale del Comune, al quale , con questa nota, sembrerebbe che la Giunta abbia delegato anche le funzioni politiche. Non a caso egli rileva le mie assenze , tra l’altro in modo non corretto e con lo stile ed il linguaggio tipico dei politici, senza citare che ho avuto oltre due mesi consecutivi di assenza forzata per ricovero agli Ospedali di Padova e di Reggio e che , se non erro, hanno pesato per almeno 15 e più sedute.
Quanto poi ai ( suoi ? ) criteri di organizzazione nutro qualche dubbio sulla loro razionalità e spero proprio che non siano il frutto delle lezioni di organizzazione aziendale del Politetnico, di cui il direttore decanta la primogenitura del corso in ingegneria gestionale. Mi sembra invece che queste scelte, più che ispirate a criteri scientifici e di buon senso organizzativo, siano condizionate dalla necessità di riempire alcuni contenitori della città ( vedi ex Aci , ex Telecom ed ex Tribunale), dopo una devastante ed assurda politica di svuotamento dei servizi del centro storico ( mancanza di collegamenti viari, isolamento forzato, carenza di parcheggi sopra e sotto) Questo frazionamento degli uffici ,19 strutture se non erro, a chi giova ? Ai cittadini no di certo, tenuto conto che l’accesso al centro (nel forese sono più di 100.000 i cittadini!) è pressoché bloccato e per di più la loro ubicazione frazionata in diverse sedi non agevola chi ha necessità dei servizi comunali né chi vi lavora. Il direttore mi dovrà poi dimostrare la riduzione dei costi con tanti uffici sparsi per la città!
Quanto poi a concentrare le attività comunali in un unico immobile non ho mai accennato nè pensato né proposto la collocazione dello stesso all’ esterno del centro storico, come invece il dott. Bonaretti tenta di farmi dire.
Basta osservare quanti contenitori aspettano un battesimo: mi riferisco alle ex Carceri di S. Tommaso, all’ex OPG (tra l’altro già servita di parcheggio). La stessa ristrutturazione dell’Isolato S. Rocco e del Cinema Ambra potrebbero rappresentare una soluzione al riguardo.
Avverto infine che il Direttore del Comune si sente molto amministratore delegato anche per la politica. Plaudo a questa innovazione reggiana !!! Vorrà dire che da Roma e dalla Regione, anzichè Berlusconi od Errani, in futuro saranno i direttori ad intervenire e a dirci come si amministra lo Stato e la Città.
I politici, come purtroppo avviene in Consiglio Comunale ,dove ho visto e, secondo quanto mi confermano gli attuali consiglieri, si vede di rado la presenza costante del direttore, fanno chiacchiere. Chi decide e chi fa farina sono altri ed in altro luogo, tenuto conto che nello stesso Consiglio Comunale non mi risulta che sia mai stata portata la proposta di questa riorganizzazione .
Mi auguro che il dott. Bonaretti , più che un porta voce politico, diventi una figura professionale che espone i fatti , cerca di essere obbiettivo e sta sopra la mischia; a meno che , per scelta personale o per poca autonomia intellettuale, intenda rinunciare ai principi sacri della gestione della pubblica amministrazione: lasciare ai politici il loro compito e da bravi funzionari rispettare per quanto possibile la scienza, la verità e l’obbiettività, qualcuno dice anche il silenzio.

Carlo Baldi

Articolo pubblicato il: 10 novembre 2008, alle: 10.58. Archiviato in: Corrispondenze.