La crisi caccerà la casta incapace

di Carlo Baldi

pubblicato sul Resto del Carlino il 16/10/08
Caro direttore,

come spesso accade diversi cittadini ed ancor più diverse istituzioni ed organizzazioni non si sono rese conto appieno della situazione economica e sociale che stiamo attraversando.
La crisi finanziaria, frutto in gran parte di un’errata politica impostata sul profitto ad ogni costo e sugli smisurati incentivi ai manager, sta attanagliando il mondo. Essa provoca effetti profondi in tutta l’economia, obbligandoci ad effettuare una revisione del nostro modo di agire e di pensare.
E’ finita l’epoca delle proteste e delle accuse basate principalmente su posizioni ideologiche; ognuno dovrà guardare il suo orticello, rivedere il suo tenore di vita, riorganizzarsi e collaborare per reggere.
I consumi facili, la vita dispendiosa, un certo modo di rinviare anziché affrontare i problemi dovranno cessare, mentre i nodi, compresi i limiti culturali, stanno venendo al pettine.
Già si avvertono diverse aziende in difficoltà. Chi aveva impostato un tenore di vita “sopra le righe” dovrà ravvedersi; la macchina pubblica che opera da tempo in modo irrazionale con costi elevati dovrà riorganizzarsi creando purtroppo disoccupazione e situazioni di disagio.
La diminuzione della domanda dei consumi in atto sta creando una reazione a catena.
Questa situazione, che già da qualche tempo si avvertiva ma che ognuno cercava di ignorare tenendo la testa sotto la sabbia, sta emergendo ed il fondo forse non è stato ancora toccato.
La gran parte dei Paesi si risveglieranno più poveri sotto l’aspetto economico ma più ricchi nel modo di pensare e di agire. Cadranno certi miti alimentati dalla cultura finanziaria americana, anche se, come è successo anche in passato, la nomina del nuovo Presidente degli Stati Uniti potrebbe aprire uno spiraglio di fiducia, dando nuovo vigore e forza, rigenerandolo, a questo Paese ed al mondo intero.
Prepariamoci perciò a sentirci più responsabili, gettando a mare polemiche superficiali e sterili, rimboccandoci le maniche come la nostra popolazione ha saputo sempre fare nei momenti più difficili.
Con questa rivoluzione cadrà ovviamente anche una casta di politici superficiali, con poche idee e molta presunzione. Cadranno i miti dei manager super pagati rendendosi conto che la società e le aziende avanzano con l’apporto di tutti e quindi ripartendo più equamente le ricchezze ed i compensi.
Sono convinto che ce la faremo a superare questo “Tsunami” finanziario e la società si rinnoverà risanata.

Carlo Baldi

Articolo pubblicato il: 16 ottobre 2008, alle: 11.16. Archiviato in: Rassegna stampa.