Il continuo degrado dell’ ex” Centro storico”

Questa lettera aperta è stata pubblicata dal Resto del Carlino, ed esprime i nostri sentimenti nei riguradi del centro di Reggio Emilia:

Egregio Sindaco Graziano Delrio, egregio Vicesindaco Franco Ferretti, egregio Giovanni Catellani Assessore a Cultura e Sport,

vi parliamo da giovani reggiani che amano la propria città e che vorrebbero che ritornasse viva, viva come era nel tempo che ci raccontano i nostri genitori e i nostri nonni, viva come quando si poteva uscire per strada la sera senza aver paura, viva come quando si trovavano osterie, bar e locali aperti la sera, viva come quando i cinema erano prerogativa del centro città. A proposito di cinema, in tutte le città vive che si rispettino esistono cinema in centro, a Reggio Emilia, ormai, non più. Si è pensato di aiutare la costruzione dei multisala che portano via la gente dal centro senza dare nessuna opportunità di ripresa ai cinema cittadini. Siamo d’accordo che a livello di parcheggi e comodità (pigrizzia) un multisala offre di più rispetto ad uno in centro, ma, proprio per questo, è necessario dare delle opportunità in più ai cinema del centro storico rispetto a quelli fuori.
A tal proposito gliene sottoponiamo qualche esempio: le scuole potrebbero usufruire dei cinema del centro per la visione di film e documentari storici importanti, inoltre si potrebbero fare campagne di cinema d’essai proiettando le pellicole che hanno fatto la storia del cinema privilegiando quelle italiane, e si potrebbe dare spazio ai cortometraggi, genere troppo sottovalutato. A Reggio esistono molti appassionati di cinema, a cui piace anche prodigarsi attivamente nella loro produzione. Sarebbe, inoltre, opportuno destinare uno spazio ad un teatro cittadino fuori dalla logica dei “grandi teatri”, sul palcoscenico del quale proporre cose reggiane e semplici: ci sono molte compagnie di attori, autori e registi dilettanti che non aspettano altro che qualcuno dia loro la possibilità di esprimersi. E proprio un cinema-teatro sarebbe la soluzione migliore per dar voce alle svariate associazioni che raccolgono persone con la passione per il teatro, per scrittura, per la lettura, per le storie immaginarie, per il cabaret, per il dialetto… e mi chiedo perchè non dare loro la possibilità di condividere queste cose “regalando” loro un palcoscenico, in modo che possano trasmettere le loro emozioni?
Il Cinema Rosebud continua la sua attività in modo egregio, nonstante, essendo fuori dal centro storico, non abbia vicino strutture che permettano di “vivere” il momento precedente e successivo al film. Anche il teatro dell’Orologio ha un discrteto pubblico nonstante le stesse problematiche. Anche l’Officina delle Arti propone svariati spettacoli che riscuotono discreto successo…
Potrei continuare con molti altri esempi di strutture che continuano a lavorare in modo egregio con campagne culturali nonstante e non grazie al fatto che non sono in centro storico. Tali attività potrebbero consolidarsi in centro, ma manca lo spazio.
D’altra parte, d’estate, quando le strade del centro cittadino sono state popolate da attori, cabarettisti, cantastorie, giullari e suonatori, sono
piene di persone vive, le notti bianche nè sono un esempio, ma, purtroppo, sono solo episodi.
Nelle sere d’inverno, invece, girare per Reggio purtroppo è una vera desolazione.
Un cinema-teatro “semplice” sarebbe una manna dal cielo per il centro storico, riporterebbe la gente in modo tranquillo per serate che
facciano spegnere il televisore ai nostri cittadini e li riportino a girare per il centro aggregando le persone e regalando una ventata di aria
fresca alla voglia di fantasia e di gioco che è nascosta, spesso troppo in profondità, in tutti noi.

Questa e-mail sarà inviata anche alla Gazzetta di Reggio e al Resto del Carlino perchè la nostra protesta non resti senza voce.

Nell’augurarvi buon lavoro vi porgiamo i più cordiali e sinceri saluti.

Daniele Zanoni, Debora Reggiani, Leonardo Damato e tutti i ragazzi del Laboratorio per Reggio.

 

 

 

 

Articolo pubblicato il: 21 gennaio 2008, alle: 12.22. Archiviato in: Rassegna stampa.