Barack Obama potrebbe essere ospite a Reggio per un convegno su Gioacchino da Fiore ?

Gioacchino da Fiore, l’abate calabrese “di spirito profetico dotato” come dice Dante nel canto XII del Paradiso, continua a stupire.
Vissuto dal 1130 al 1202 , fautore di teorie che contribuirono a rivoluzionare il Medio Evo e furono da stimolo al tempestoso secolo XII, è ancora attuale.
Infatti Barack Obama , il candidato alla presidenza degli Stati Uniti, lo ha citato più volte nel suo discorso elettorale a Denver.
Le teorie di Gioacchino sulle tre età della storia e la profezia che si stava preparando l’era dello spirito santo, il periodo cioè in cui l’umanità avrebbe goduto di maggior grazia in un clima di libertà senza guerre e conflitti, hanno colpito anche il probabile nuovo presidente degli Usa.
Gioacchino prevedeva però che il passaggio a quest’era avrebbe comportato fenomeni nuovi e grandi subbugli, con lotte poderose. Forse sarebbe apparso l’Anticristo previsto nell’Apocalisse.
Non a caso si svilupparono, oltre alle crociate, i moti dei flagellanti proprio nell’anno del passaggio indicato da Gioacchino per la nuova era. La gente, secondo un cronista dell’epoca “come mossa da un fluido magnetico fu scossa e vecchi, giovani sino a bambini correvano per le città e le chiese, denudandosi e colpendosi con flagelli di cuoio fino a farsi sprizzare il sangue, tra gemiti e pianti”.
Il suo movimento trovò accoliti anche nella nostra città, dove forse fu ospite nel 1186-1187 durante il suo viaggio a Verona. Nel convento di Montefalcone fra Salimbene de Adam scrisse circa 50 anni dopo le Cronache citando spesso fra Gioacchino.
Un segno importante è rimasto però nella nostra città dell’opera di questo frate calabrese: il Liber Figurarum, un rarissimo e singolare codice in pergamena che Gioacchino scrisse o dettò e che sviluppa le sue teorie. Da questo libro alcuni ricercatori, monsignor Tondelli in primis, ritengono che Dante Alighieri si fosse ispirato per la sua Commedia.
Siamo nel XII e XIII secolo. A distanza di otto secoli il candidato alla presidenza del paese più importante del mondo sente la necessità di richiamarsi a questo frate calabrese.
Si pensa ad una nuova era di pace e di libertà?
Anche noi ce l’auguriamo , anche se dopo 800 anni la data profetizzata da Gioacchino, il 1260, per la fine dei conflitti anticipatori della nuova era di pace e di libertà
La presentazione del Libro della Figure ed un convegno di studi su Gioacchino da Fiore non potrebbero essere l’occasione per avere ospite a Reggio il probabile nuovo presidente degli Stati Uniti?
Ciò potrebbe rappresentare anche il segno per l’avvio di una nuova era che tutti ci auspichiamo.

Carlo Baldi

Articolo pubblicato il: 1 settembre 2008, alle: 10.02. Archiviato in: Corrispondenze.